Una nuova branca chirurgica è nata: la chirurgia transcatetere |
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E' stata presentata alla stampa una nuova tecnica cardiochirurgica mininvasiva che viene eseguita in Sale operatorie particolari chiamate “Ibride” e che permette di trattare con successo alcune gravi cardiopatie nei casi in cui, specie nei pazienti anziani, non è possibile effettuare l’intervento convenzionale |
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< Azienda Ospedaliero-Universitaria Bologna > - Il Direttore Generale Dott. Augusto Cavina ha sottolineato come, grazie al contributo della Fondazione CARISBO e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, la Cardiochirurgia del nostro Policlinico è oggi dotata della Sala Operatoria Ibrida e una settimana fa è stato stato eseguito con successo – il paziente verrà dimesso domani - il primo impianto di protesi transapicale aortica da parte dell’ équipe di Cardiochirurgia diretta dal Prof. Roberto Di Bartolomeo insieme al gruppo di Emodinamica di cui è Responsabile il Dott. Antonio Marzocchi dell’ U.O. di Cardiologia diretta dal Prof. Angelo Branzi e dall’ U.O. di Anestesiologia diretta dal Dott. Guido Frascaroli.
“La Nuova Sala Operatoria è dotata di diverse strumentazioni all’avanguardia e di apparecchiature radiologiche – ha sottolineato il Prof. Di Bartolomeo – e per questo motivo occorrono sale di dimensioni piuttosto elevate, ca. 70 mq.. L’altro aspetto che deve essere evidenziato è che per l’esecuzione di questa tecnica occorre necessariamente lavorare in team con professionisti di diverse specialità ”.
Il Prof. Giorgio Cantelli Forti della Fondazione del Monte ha evidenziato come la scelta di finanziare Progetti di eccellenza che presentano immediati risultati positivi rappresenta una conferma ed un incentivo per pensare al raggiungimento di step successivi .
Il Dott. Francesco Santini della Fondazione CARISBO ha condiviso questa valutazione esprimendo il proprio interesse e compiacimento sull’attuazione del Progetto.
Durante l’incontro il Dott. Antonio Marzocchi ha poi illustrato l’attività svolta di sostituzione della valvola aortica per via transfemorale, un’alternativa non chirurgica che sta dando ottimi risultati .
Ad oggi sono stati eseguiti 15 impianti in persone che altrimenti avrebbero avuto un’aspettativa di vita molto bassa. “Testimonial” d’eccezione tre pazienti entusiasti che hanno raccontato la loro esperienza diretta. |
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